Bill Emmott, ex direttore dell'Economist, autore della famosa copertina "Why Berlusconi is unfit to lead Italy", dopo aver passato dieci anni nel nostro Paese, s'è reso conto che gli analisti stranieri non riusciranno mai a capire il fenomeno Berlusconi e l'Italia se non accantonano prima di tutto la "parzialità politica, l'ingenuità e l'ignoranza delle sottigliezze".
Il nuovo dossier del settimanale londinese che si scaglia per l'ennesima volta contro il Presidente del Consiglio e il suo governo è però riuscito a far gioire tutti quelli che a sinistra non hanno nessuna intenzione di capire e ragionare, ma solamente voglia di eccitarsi e tifare contro il nemico, il male assoluto, Mr. Berlusconi.
Non fatelo sapere troppo in giro, ma il dossier dice anche dell'altro. Dice pure cose che a sinistra non hanno letto o che ignorano volutamente. Secondo Christian Rocca, infatti, l'Economist "dice anche che è stata fatta un’ottima riforma delle pensioni (e chi l’ha fatta? Quello unfit), una buona riforma del mercato del lavoro (e chi l’ha fatta? Quello unfit), un’incoraggiante riforma della scuola (e chi l’ha fatta? la Gelmini ministro di quello unfit), una riforma dell’Università nella giusta direzione (e chi l’ha fatta? sempre la Gelmini ministro di quello unfit). Il dossier riconosce che il paese ha tenuto meglio del resto dell’Europa (e chi c’è riuscito? Tremonti, il ministro di quello unfit), che la divisione delle carriere dei magistrati sarebbe una buona cosa (e chi la vuole, se non quello unfit?) e che i giudici farebbero bene a non entrare in politica (e chi lo dice, se non quello unfit?)".
L'Economist racconta pure, continua Rocca, "che Marco Biagi e Massimo D’Antona sono stati uccisi da terroristi di estrema sinistra contrari alle riforme del lavoro e della pensione. Ricorda che i sindacati hanno tentato di tutto per annacquare le ottime idee riformatrici della Gelmini. Non dimentica nemmeno che la rivoluzione di Marchionne è considerata eversiva. L’Economist nota anche che l’Italia è l’unico paese europeo che porta i comunisti al governo". Nonostante questo il settinamanale britannico non riesce a fare due più due. Anzi, "dice che Bersani e il centrosinistra sono meglio della destra sulle liberalizzazioni. E come no?", scrive Rocca, "basta vedere il dietrofront di Bersani (e Di Pietro, ndr) sull’acqua".
