Il diritto di andare a prendere il sole in spiaggia è sacrosanto. Mentre per chi avesse intenzione di recarsi alle urne per votare i 4 quesiti referendari, io propongo questo.
Sbarrate il “Sì” per abrogare il legittimo impedimento: anche se già in parte bocciato dalla Consulta potrebbe essere comunque un ulteriore pungolo per svegliare Berlusconi. Un’altra piccola “sberla” politica - al Presidentissimo - non può far che bene a lui e all'Italia.
I quesiti sull’acqua. Ecco, su queste due schede potete scegliere se sbarrare il "No" oppure consegnare scheda nulla. Perché? Per motivi di cui ho già parlato: perché l’ideologia squinternata dell’ "acqua pubblica" è una cosa da cerebrolesi. Non si rischia di rimanere assetati. Non si rischia la privatizzazione di niente. L’acqua è e rimane, ovviamente, un bene pubblico (cioè di proprietà dello Stato). Da quando la gestione pubblica di alcunché in Italia è meglio di quella privata? Pubblico non è sinonimo di efficienza. Basta cazzate. Non mi venite a fare l'elogio del servizio pubblico, proprio voi.
E veniamo al quesito sul nucleare. Forse quello più significativo. Non ci sono fatti e ragionamenti economici che tengano di fronte alle angoscianti immagini di Fukushima. La paura è irrazionale, ma il dietrofront di Svizzera e Germania è una cosa seria su cui riflettere. Quindi riflettete.
